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24 gennaio 2011 / raullarsen

La classifica Internazionale in del.icio.us

Da marzo 2010 abbiamo construito una collezione di links agli articoli originali, pubblicati in traduzione all’italiano su Internazionale. Abbiamo scelto la piattaforma del.icio.us, che permette di organizzare i links (bookmarks nel gergo) con etichette (tags), e agruppare le etichette in bundles. Così, ad esempio, nel bundle Autori si può trovare l’etichetta Ed_Vulliamy, che riagruppa i links agli articoli di questo autore pubblicati da Internazionale, più links alla sua biografia in Wikipedia, account in Twitter, Facebook, Linkedin, se esistono.

Ma del.icio.us ha un’altra funzione interessante: tiene conto di quanti utenti hanno “depositato” un determinato link. Messo da parte per leggerlo dopo, aggiunto ad una collezione su un determinato argomento, lasciato a mano per citarlo in un post. I motivi possono essere molteplici, ma i numeri danno un’idea di quanto è risultato interessante un determinato articolo agli utenti di del.icio.us. Si riesce a sapere quante persone hanno ritenuto che, per qualche motivo, un’articolo meritava di non perdersi nell’infinito della rete.

Così, si può fare una classifica: quali degli articoli scelti dalla redazione di Internazionale nel 2010 sono stati più popolari tra gli utenti di del.icio.us? E’ una statistica un po particolare, magari lascia il tempo che trova: l’universo è formato dagli utenti di del.icio.us, e gli articoli sono quelli pubblicati da marzo in poi (e nemmeno il 100%, alcuni risultano introvabili in rete). Ma ho voluto farla, e ve la presentiamo per i primi 20.

L’elenco porta, per ogni articolo, l’ordine in classifica, il titolo con cui è stato pubblicato in italiano (il numero di utenti del.icio.us che l’ha segnato) , il titolo originale, l’autore, la testata della pubblicazione originale, il numero di Internazionale dove è stato pubblicato ed il mese della pubblicazione.

1. La fine del maschio (415)

The end of men, Hanna Rosin, The Atlantic, Internazionale 855, Luglio 2010

2. Obama e il generale (393)

The runaway general, Michael Hastings, Rolling Stone, Internazionale 853, Luglio 2010

3. Wikileaks merita protezione, non minaccie (326)

Don’t shoot messenger for revealing umconfortable truths, Julian Assange, The Australian, Internazionale 876, Dicembre 2010

4. Oggi no, domani forse (323)

Later, James Surowiecki, The New Yorker, Internazionale 873, Novembre 2010

5. Il silenzio sulla Nigeria (249)

Nigeria’s agony dwarfs the Gulf oil spill. The US and Europe ignore it., John Vidal, The Observer, Internazionale 852, Giugno 2010

6. Top secret America (241)

Top secret America, Dana Priest e William Arkin, The Washington Post, Internazionale 856, Luglio 2010

7. Una vita su misura (233)

The data-driven life, Gary Wolf, The New York Times Magazine, Internazionale 869, Ottobre 2010

8. Non toccate quel tasto (215)

Don’t touch that dial!, Vaughan Bell, Slate, Internazionale 837, Marzo 2010

9. Il lato buono della depressione (206)

Depression’s upside, Jonah Lehrer, The New York Times Magazine, Internazionale 841, Aprile 2010

9 (ex aequo). Pensieri obbligati (206)

Does your language shapes how you think?, Guy Deutscher, The New York Times Magazine, Internazionale 867, Ottobre 2010

10. Il web non dimentica mai (203)

The web means the end of forgetting, Jeffrey Rosen, The New York Times Magazine, Internazionale 864, Settembre 2010

11. L’alfabeto segreto dei segnali (179)

The secret language of signs, Julia Turner, Slate, Internazionale 850, Giugno 2010

12. I potenti nel mondo di Internet (173)

Live with the WikiLeakable world or shut down the net. It’s your choice, John Naughton, The Guardian, Internazionale 876, Dicembre 2010

13. Come si riconosce un bravo maestro (166)

What makes a great teacher?, Amanda Ripley, Atlantic, Internazionale 833, Febbraio 2010

14. Google salverà i giornali (157)

How to save the news, James Fallows, The Atlantic, Internazionale 847, Maggio 2010

15. Arriva il turno delle banche (152)

An interview with Wikileak’s Julian Assange, Andy Greenberg, Forbes, Internazionale 875, Dicembre 2010

16. Un nemico nel computer (150)

The enemy within, Mark Bowden, The Atlantic, Internazionale 862, Settembre 2010

17. Il pensiero fluente (146)

Easy = True, Drake Bennet, The Boston Globe, Internazionale 844, Aprile 2010

18. Generation why? (148)

Generation why?, Zadie Smith, The New York Review of Books, Internazionale 873, Novembre 2010

19. Il tempo di morire (136)

Letting go, Atul Gawande, The New Yorker, Internazionale 871, Novembre 2010

20. Costruire un’altra economia (113)

Building a green economy, Paul Krugman, The New York Times, Internazionale 843, Aprile 2010

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