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22 agosto 2010 / samara

Fotografare i cadaveri in guerra

Nell’ultimo festival di Internazionale, il premio Anna Politkovskaja venne assegnato ad una giornalista messicana che scriveva di narcotraffico nella rivista Zeta, Adela Navarro Bello. Ora Zeta riceve ancora una volta gli onori della cronaca grazie ad uno dei suoi fotografi, Alejandro Cossío, appena eletto vincitore per il premio di fotografia della fondazione Nuevo Periodismo Iberoamericano (fondata da G.G. Marquez). La sua fotografia racconta soprattutto dei morti di questa guerra nella città di Tijuana, fotografa i cadaveri e i dettagli dei corpi trivellati. Ne El Pais è uscita un‘intervista al fotografo (SP).

Ricordiamo anche che un altro prestigioso premio giornalistico, l’Ortega y Gasset per il giornalismo digitale di quest’anno, è andato alla giornalista spagnola Judith Torrea e al suo blog scritto da Ciudad Juarez.

Samara

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